L’ arte concettuale di Claudio Brunello

- Categoria: Spazio Anna Breda Blog

Intervista al designer Claudio Brunello tratta da: http://bit.ly/2e8ua3A

L'arte concettuale di Claudio Brunello, artista e designer “transfrontaliero”, uno che ama attraversare le diverse frontiere dell’arte nella ricerca continua di nuovi materiali, forme espressive e narrazioni.

Il suo desiderio di sperimentazione è nato dal contatto con importanti maestri e diversi artisti da cui ha imparato a narrare usando linguaggi diversi. Nella sua storia ecclettica, Claudio Brunello si forma artisticamente nei primi anni ’70 a Torino, una città molto vivace e con importanti fermenti culturali, dove ha ricevuto il Premio Cairoli e si forma come vetrinista.

Il trasferimento a Bassano del Grappa è un tuffo in un mondo nuovo. Qui si consacra pittore, ma anche organizzatore di mostre e promotore di incontri culturali.

Claudio quali opere dell’arte contemporanea ti hanno influenzato?

Ogni periodo artistico ha un suo fascino e io sono attratto dall’uomo e dai mille modi in cui riesce a comunicare le emozioni.

Mi sento legato a molte correnti del ‘900: dall’Optical art, dal periodo informale, dal graffito rupestre finché alla fine sono approdato ad un astrattismo dalla forte connotazione religiosa. Negli ultimi anni sono riuscito a fondere le mie diverse ricerche in un “fare arte” dalla forte connotazione astratta e con un uso concettuale di diversi materiali.

Nelle tue ultime realizzazioni di designer sperimenti il plexiglass, come nascono i tuoi “Identity Containers”?

I contenitori in plexiglas sono un esperimento narrativo. Sono nati da precedenti installazioni artistiche, tra cui una realizzata nel 2014 dedicata alla caduta del Muro di Berlino.

Gli Identity Containers”, questo il loro nome, hanno un linguaggio immediato e hanno subito riscosso il favore dei visitatori. Questo mi ha stimolato a spingermi nella ricerca dell’unione fra bellezza e concetto.

Con i contenitori d’identità ho creato uno spazio solido ma visivamente trasparente, a cavallo tra scultura e scrittura, nel quale posso inserire messaggi diversi ma tutti finalizzati ad emozioni positive, ad un benessere interiore che dovrebbe essere la condizione perpetua dell’uomo. E’ un continuo divenire creativo.

Quali sentimenti vuoi trasmettere con le tue opere?

Bellezza, Eleganza, Sostenibilità: in un certo senso le mie opere sono ‘eleganti’ perché sono costruite su un preciso pensiero circoscritto in una semplice costruzione geometrica. Mi sento un artista ‘sostenibile’ in quanto spesso uso materiali dismessi, sempre mettendo in evidenza la traccia del loro vissuto antecedente.

Sia come pittore che come designer inneggio alla Bellezza, il centro del mio messaggio è un sentimento di ‘positività’ e cerco di stimolare interesse per ciò che c’è oltre l’opera.

L’essere artista ti regala l’opportunità di uscire dalla realtà nota per inventarne una propria dove accogliere chi vuole sperimentare e conoscere qualcosa di diverso, come un omaggio alla vita

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