“Scorci di Vita” by Andrea Baruffi

L’America degli anni ’40 e ’50 descritta con fotografica minuzia, quartieri immersi nella semplice quotidianità. Bambini immortalati, fissati in un istante eterno, come in una polaroid, mentre stanno per calciare una palla. Artenews vi racconta una delle mostre più interessanti di quest’ultimo periodo, “Com’eravamo, scorci di vita” del maestro Andrea Baruffi. Le sue opere trasmettono, attraverso vigorose pennellate d’acrilico, la serenità degli anni ’50 americani, quelli in cui una società ebbra di speranze si stava riprendendo dal disastro dell’ultima Guerra, ma che era ancora ignara dell’imminente fronteggiarsi dei due grandi blocchi della prossima Guerra Fredda.

“Com’eravamo” apre una finestra su un passato recente, regalando suggestivi scorci di vita quotidiana, come la platea assorta nel guardare uno dei primi film in 3D con tanto di occhialetti. La scena è piuttosto eloquente, resa particolarmente realistica da un uso consapevole ed equilibrato di un bianco e nero che non esaspera luci e ombre sulla tela, ma che si ammorbidisce in sfumature che plasmano la materia conferendo al dipinto le parvenze di una foto datata. È soprattutto New York a essere rappresentata nelle tele di questo grande artista contemporaneo, nato a Bologna, ma vissuto per oltre 30 anni negli Stati Uniti. Una New York ottimista, che vive le prime innovazioni tecnologiche con entusiasmo, assaporando un progresso non ancora sfociato in consumismo.
Ma ci sono anche le tele a colori, colori diluiti, mai spinti fino all’eccesso, che si mescolano in modo ordinato tra le architetture delle città. Ecco che svettano i cartelli pubblicitari, nuove icone della comunicazione. Ogni tela rappresenta un ricordo, a prescindere dal fatto che in quella città non si sia mai stati, Andrea Baruffi riesce a connotarle perfettamente. Il ricordo non è nostalgico, ma

è una sorta di inno ottimistico alla vita. Il maestro, che ha dichiarato di ispirarsi al grande Edward Hopper, riesce a comunicare, con la sola forza delle immagini, suggestioni e impressioni di un’epoca che fa parte del nostro immaginario collettivo.

Posted on 13 agosto 2013 in Entertainement, Eventi

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