LA GALLERIA AI GIORNI NOSTRI: COSA È CAMBIATO?

Cos’è oggi una galleria d’arte? La immaginiamo come un luogo dove “respirare e vivere l’arte”, dove ammirare quadri di artisti famosi in tutto il mondo, un luogo che ospita opere di inestimabile valore. Ma non tutte le gallerie d’arte sono come il Louvre di Parigi. Sono poche difatti quelle che non conoscono crisi, quelle gallerie che hanno un mercato di nicchia, di intenditori, di amanti dell’arte. Nonostante ciò, non sono tutte da immaginare come un posto per pochi eletti: difatti, il pubblico non riguarda solamente le persone più colte o con una maggiore disponibilità finanziaria, bensì spazia lungo tutte le classi sociali.

Purtroppo però, nel corso degli anni, il mercato in questo settore sta diminuendo sempre di più, e occorre dunque che le gallerie d’arte si rinnovino, studiando le strategie adatte per riavvicinare le persone all’arte. Sono 511 le gallerie che nel 2015 hanno chiuso solo in Italia, secondo un’analisi realizzata da ArtEconomy24. Ma è possibile rinnovare un mercato come quello dell’arte? Certo che sì, stando al passo coi tempi. Difatti, non si deve più pensare a una galleria d’arte come quelle di un tempo: sono spazi completamente nuovi, dove organizzare eventi legati all’arte, dove la storia viene messa da parte e si dà spazio alle novità: così si scoprono artisti emergenti e si attira quel pubblico che ha messo sempre in secondo piano il mondo dell’arte, vedendolo noioso e riservato. Diventano quindi dei luoghi inclusivi, aperti a tutti, perché l’arte è di tutti. Si offre la possibilità ai visitatori di venir a contatto con questo mondo, e alle gallerie di aumentare il proprio pubblico e tornare ad essere un luogo di cultura.

Per fare questo, però, è necessario adeguarsi. Offrire servizi nuovi e stimolanti, come quelli che Spazio Anna Breda ha messo a disposizione della sua clientela: il servizio di consulenza personalizzata è uno di questi. Anna Breda andrà direttamente a casa dell’interessato, mostrando le opere disponibili, definendo quella che meglio rappresenta il cliente e l’ambiente dove verrà esposta. Infine concordando un prezzo. La galleria d’arte non è uno spazio dove ammirare e contrattare, ma anche un luogo dove trovare dei regali originali, come per una lista nozze. Per questo motivo, il servizio Wedding List riscuote il successo previsto: una coppia che intende sposarsi può creare la lista nozze direttamente in galleria. Come già detto, la parola d’ordine è “adeguarsi”. Le gallerie d’arte hanno dietro di sé una storia che però forse ora non basta ad attirare il pubblico, e seguire le continue mutazioni della società è indispensabile se si vuole sopravvivere. Come cambia la società, cambia anche l’arte.

Posted on 22 febbraio 2017 in Blog

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