IL NUDO PSICOLOGICO DI ADEY

Più che di erotismo, in cui questo post è stato relegato per la questione nudo, è più appropriato parlare di psicologia. Quelli che vedete, infatti, sono rappresentazioni degli squilibri della vita sociale.

Il fotografo AdeY, inglese di nascita ma operante a Malmö, in Svezia, utilizza la nudità del corpo umano come mezzo per esprimere i disagi della mente. Parlo di oppressione, umorismo, isolamento, ansia e depressione. In parole povere le derive create dalla società contemporanea che ci pone di fronte a questioni di genere e alla morale portando l’uomo a delle scelte e deviazioni dal percorso standard.

L’uso del surreale enfatizza sensazioni quali la vulnerabilità, la solitudine, i punti di forza e le aspettative, miscelandosi armonicamente con la dimensione interconnessa di corpo e spazio.

 

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Fonte:https://barbarapicci.com/2016/09/27/adey/

Posted on 27 settembre 2016 in Blog

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