CIELI DI FERRO

“Sono cresciuto a Padova, in un vicolo a due passi dalla falegnameria di famiglia…ho sempre usato le mani, il legno il ferro per creare, giocare, inventare e per imitare mio padre.
Un ricordo forte di quegli anni è il profumo dei colori ad olio che usava mamma, la sera, in casa, è diventato un profumo familiare presto.
Avevo più o meno 20 anni, quando ho comprato la prima tela e i colori ad olio. “Il Re e la Regina”, il mio primo quadro. Il titolo suonava bene, il quadro era una crosta inguardabile per me. C’era chi lo definiva “particolare”, anche bello,  ma sono sempre stato molto esigente con me e l’ho coperto con un’altra crosta inguardabile…l’ho ricoperto spesso…

Oggi è uno dei miei quadri di casa, non so più quale…”.

“Nelle mie opere, tutto è ciò che credete sia rappresentato, sono i vostri occhi, la vostra sensibilità e la vostra storia a deciderlo, la mia interpretazione è mia e conta forse solo per me.”


Si racconta così Simone Berno, che nell’arte, nella sua arte, in un modo di esprimersi del tutto personale, ha scoperto come dar forma alla memoria, alle sensazioni, ai profumi ed attimi di vita. La tecnica utilizzata rispecchia infatti tutte le sfaccettature della sua personalità.
Inizialmente rivestiva le prove su tela colorate ad olio con materiali diversi, sempre più pesanti, pregiati come il rame, l’acciaio, lo stagno fuso e spatolato, oggi con gli stessi materiali ma più pregiati per la storia che raccontano.
Le sue opere nascono soprattutto dalla volontà di stupire se stesso, per stimolare una reazione e ritrovare la parte più inconscia del suo animo, ancora in grado di vedere la bellezza dove apparentemente sembra svanita, quella capacità che solo un bambino possiede.
I suoi quadri materici, sono scudi, maschere, dalle quali si spoglia lasciando intravvedere sempre un fondo lucente, “l’anima” con la quale osserva e rappresenta la realtà, vista attraverso gli occhi dell’altro, in una realtà che gli si presenta chiara, sotto forma di opere pronte per essere assemblate e manipolate.
Ma l’arte di Simone Berno va oltre, non si limita infatti ad una ricerca materica, l’artista si esprime attraverso un alterego, Simoon, vero e proprio specchio dell’anima, più etereo e surrealista. Nascono così opere in cui la Luna si affaccia spesso su paesaggi surreali dove nulla è razionale, dove veglia e sogno si conciliano tra prospettive sbagliate e libere, capaci di far sorridere.

Posted on 22 marzo 2016 in Arte, Blog

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